Queste particolari poltrone, chiamate Doom Buggies, sono state progettate negli anni 60 come mezzo di trasporto per l’attrazione “Adventure thru inner space” realizzata all’interno dell’esposizione mondiale del 1964, ma sono famose ai giorni nostri principalmente per l’utilizzo nella dark ride “Haunted Mansion” a Disneyland.

In giallo il meccanismo che varia l’inclinazione ed in verde quello che permette al sedile di ruotare.

Le poltroncine mobili fanno parte del sistema “Omni Mover”, rivoluzionario all’epoca del suo concepimento, per aver aggiunto la possibilità di far ruotare le sedute fino a 180°, in modo da orientare i passeggeri verso le scene principali dell’attrazione e contemporaneamente nascondere tutto ciò che non deve essere visto dal visitatore. Questo sistema prevede inoltre la possibilità di inclinare le “Doom Buggies” per mantenerle verticali in caso di salita o discesa. La rotazione e l’inclinazione vengono regolate tramite il collegamento delle sedute a due binari guida, il cui decentramento rispetto all’asse principale aziona i due meccanismi di regolazione (evidenziati nella figura qui a fianco).

L’altra novità introdotta con la creazione delle doom buggies, è stata la presenza del sistema di audio diffusione a bordo, che impiega tre altoparlanti per ogni singola poltrona. In Haunted Mansion è la voce dell’ospite fantasma ad essere trasmessa.

Se dovessimo realizzare oggi un sistema audio di questo tipo, probabilmente ogni poltrona avrebbe un piccolo riproduttore multimediale alimentato da una batteria al litio e i vari brani verrebbero avviati con dei trasmettitori ad infrarossi posti lungo il percorso. La ricarica delle batterie potrebbe avvenire senza fili, come avviene su alcuni smartphone, posizionando le basi di ricarica nei tratti dritti del percorso. Purtroppo però negli anni 60 non si poteva contare sulle tecnologie che abbiamo a disposizione oggi, quindi gli ingegneri dell’epoca idearono un sistema che oggi rendono questa attrazione una rarità da museo della scienza.

Ogni coppia di doom buggy ha una ricevitore radio ed un antenna; le antenne trasmittenti sono due e scorrono dentro tubi in pvc sotto i binari, essendo un sistema a bassissima potenza, le antenne riceventi delle poltroncine devono scorrere in mezzo alle due antenne trasmittenti, in caso contrario non captano alcun segnale.

Vengono impiegate 4 frequenze radio (canali), quindi in ordine di progressione, la prima coppia di poltrone userà il primo canale, la seconda coppia userà il secondo canale, e così via. La quinta coppia utilizza nuovamente il primo canale, la sesta il secondo, ecc. Per questo motivo, per evitare che l’audio venga captato da una coppia di poltrone sbagliata, la lunghezza delle antenne trasmittenti, la durata delle traccie audio e la velocità a cui viaggiano le doom buggies sono state tarate in fase di progettazione.

Ogni coppia di poltrone attiva la traccia audio prevista in una determinata zona del percorso passando attraverso una fotocellula posta in prossimità dei binari. Infatti In ogni treno di poltrone è installato un pettine metallico avente da 2 a 5 dita. Questi pettini interrompono il fascio infrarosso della fotocellula trasmettendo quindi un impulso diverso a seconda del numero di dita presenti sul pettine. Ciò permette al trasmettitore di attivare la traccia audio sul canale corrispondente alla coppia di doom buggies in ingresso.

Gli speaker ed il ricevitore sulle doom buggies sono alimentati a 12v da una batteria per motociclette, che si ricarica grazie ad un alternatore quando i sedili sono in movimento. Questo sistema di alimentazione è installato solo su una poltrona ogni 20. Quando il treno si ferma, l’alimentazione si interrompe per evitare che le batterie si scarichino. Per questo motivo, quando l’attrazione si ferma per problemi tecnici, le tracce audio non sono più udibili.

Haunted Mansion a Disneyland e Walt Disney World e Phantom Manor a Disneyland Paris, funzionano in questo modo fin dalla loro costruzione. Il primo impianto, quello più anziano, è situato presso l’originale Disneyland in California. Essendosi dimostrato un progetto indiscutibilmente affidabile e longevo, rimane improbabile un futuro upgrade, considerando anche che i costi per la manutenzione, a detta dei manutentori operativi presso queste attrazioni, sono molto bassi.

Adventure thru inner space – Expo 1964 New York
La sala controllo
Una coppia di Doom Buggies in manutenzione
Sala manutenzione adiacente al percorso
I motori elettrici fissati al pavimento

1 commento

  1. Un’attrazione che mi ha sempre affascinato e che ho sempre fatto! Tuttavia l’ultima volta che sono stato a Disneyland Paris (dicembre 2015) l’attrazione in 2 giorni è stata aperta-chiusa un bel po’ di volte a causa di problemi tecnici; e quando ci sono salito vi erano comunque dei problemi di sincronizzazione (alla fine del percorso vi è uno specchio in cui dietro di te si vede uno scheletro… beh, diciamo che erano scheletri un po’ volanti)
    PS: Ottimo articolo e bel sito! Sarebbe meglio però Disqus per i commenti 😉

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